venerdì 5 ottobre 2007

I servizi al cittadino (pagante)

Ciao a tutti.
Vorrei raccontarvi un'ulteriore avventura nella capitale d'italia : questa volta si parla di mezzi di trasporto pubblico. Senza bisogno di scendere nella cronaca, vi allego l'email (epurata dai dati sensibili), che ho inviato al servizio clienti dell'ATAC.

----------------------------------------------------------

Salve.

Vorrei segnalare un malfunzionamento, nonchè un paio di episodi che indicano come gli utenti siamo quelli che sbagliamo, ma solo per il semplice fatto che utilizziamo i servizi che paghiamo.

Utilizzo i vostri mezzi tutti i giorni per recarmi sul posto di lavoro e, quindi, sono un abbonato. A partire dal mese di Ottobre ho sottoscritto l'abbonamento annuale, che oltre ai vantaggi economici, dovrebbe darmene altri in termini logistici: non devo più comprare l'abbonamento ogni mese (per cui alcune volte ero costretto a recarmi presso più di una rivendita), posso varcare i tornelli senza bisogno di tirar fuori il titolo di viaggio ogni volta che entro in metropolitana.
Mi soffermo su quest'ultimo punto, che è pure l'oggetto di questa email: mi capita spesso di dover cercare dei varchi alternativi, in quanto il sistema dei nuovi ingressi alle stazioni della metropolitana non funziona bene. Ieri 04/10/2007 alle ore 19 al capolinea della linea A (Anagnina), all'ennesima volta che perdo il treno sotto il naso perchè ho perso 2-3 minuti per varcare i tornelli, sono tornato su dall'impiegata al gabbiotto e, alla segnalazione del mio disappunto, mi sono sentito rispondere "Non deve dirlo a me. Vada in biglietteria ATAC. Io sono un impiegato Me.tro". Ho pensato che fosse il solito scaricabarile ed ho lasciato perdere.
Stamattina 05/10/2007 ore 9.00 appena arrivo alla stazione Anagnina trovo il controllore prima di uscire dai tornelli e gli ho detto (mentre esibivo la mia tessera di abbonato), di preoccuparsi pure di far funzionare bene il sistema dei varchi, perchè non è possibile perdere tempo così. La risposta che ho ricevuto (in soldoni) era costituita da frasi del tipo: "Che mi racconta. Faccia quello che le pare. Che mi interessa. Che posso farci se le macchinette non funzionano". A parte che queste risposte confermano l'idea che m'ero fatto ieri sera (l'inutile scaricabarile), è questo il modo di rapportarsi coi clienti? Non si è voluto nemmeno qualificare inizialmente e, dopo aver minacciato di far intervenire pure le forze dell'ordine, mi ha fatto annotare il numero del suo tesserino di dipendente (XXXXX).
A questo punto, vorrei sapere, chi è tenuto a fornire supporto al cliente quando ci sono malfunzionamenti e, se c'è, quali sono le modalità di questo supporto (se sono calci e pugni preferirei di NO): si dovrebbe spiegare ai dipendenti, che quando l'azienda è in difetto, ci si deve SCUSARE e promettere che si segnalerà il problema e si provvederà quanto prima a risolverlo.
Gradirei CORTESE risposta alla presente entro max 10 giorni, dopodichè vedrò se posso far valere in qualche modo, qualche MIO diritto nei vostri confronti.

Cordiali saluti.

----------------------------------------------------------

Come vedete in italia non basta pagare 230 EUR l'anno per poter usufruire di un servizio migliore. Forse sarebbe meglio non pagare nulla, usare lo stesso dei varchi alternativi ai tornelli e alla fine se qualcosa non funziona consolarsi col fatto che non si paga o che si paga solo se ti costringono a farlo con una multa (anche quella è possibile scansarla, visto lo stato generale di impunità per altri atti illegali ben più gravi nella nostra 'fantastica' nazione).

Meditate gente. Meditate.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Visto come stanno le cose io al tuo pasto farei come ho fatto io... cioè emigrare!!!

Angelo Boscarato ha detto...

Ciao italianostanco,
io sono un italiano incazzato nero, credi possa esserci un punto di incontro?

Io sto cercado giustizia da diversi anni ormai e non so più a chi scrivere, chi chiamare, a chi rivolgermi, tutto cade in archiviazione senza motivazione, mi hanno archiviato delle evrità urlanti.

eio come te dico che a questo punto anche io faccio quello che voglio, tante se per alcuni è possibile lo sarà pure per me. La legge non è forse uguale per tutti?

Dove stiamo andando finire?

Tornerà davvero il far west.

Ciao
Angelo